Maqer Advisory

Sistemi di gestione e certificazioni.

Qualità, ambiente, parità di genere, sicurezza delle informazioni. Progettiamo il sistema e prepariamo l’azienda alla verifica. Il certificato lo rilascia un organismo terzo accreditato.

Edizioni in transizione

ISO 14001:2026

Migrazione dei certificati entro il 30 aprile 2029; dal 30 ottobre 2027 si emette solo alla nuova edizione.

ISO 9001

Nuova edizione attesa il 16 settembre 2026; le scadenze operative arrivano con la circolare Accredia.

Il contesto

Tre norme diffuse stanno cambiando edizione.

Le scadenze di migrazione riguardano chi è già certificato, e si gestiscono dentro un audit di sorveglianza già programmato.

28.116

organizzazioni italiane certificate ISO 14001. Nuova edizione pubblicata il 15 aprile 2026, migrazione entro il 30 aprile 2029.

101.426

certificati ISO 9001 attivi in Italia, secondo numero al mondo. Nuova edizione attesa a settembre 2026.

2025

anno di chiusura della transizione ISO/IEC 27001. Dal 31 ottobre un certificato all’edizione 2013 ha perso validità.

Per un’impresa già certificata la migrazione non è un cantiere a parte: si affronta dentro un audit di sorveglianza già in calendario, senza fermare l’attività.

Fonti: ISO, comunicato del 15 aprile 2026; Accredia, circolare informativa DC 14/2026; ISO Survey 2024, dati al 31 dicembre 2024.

Gli ambiti

Gli schemi che seguiamo.

Le norme di sistema condividono la stessa struttura a dieci capitoli. Contesto, leadership, competenze, audit interno e riesame si progettano una volta sola.

ISO 9001

Qualità

Governa processi, responsabilità, indicatori e miglioramento. È la certificazione più richiesta in gara e nella qualifica fornitori.

Analisi del contesto e delle parti interessate, mappatura dei processi, procedure, obiettivi misurabili, audit interno.

ISO 14001

Ambiente

Aspetti e impatti ambientali dell’attività, obblighi di conformità, gestione delle emergenze.

Analisi ambientale iniziale, registro delle prescrizioni applicabili, controllo operativo, piano di migrazione per chi è già certificato.

UNI/PdR 125

Parità di genere

Sei aree di valutazione e trentatré indicatori, con soglia al 60% del punteggio. Apre all’esonero contributivo e al punteggio premiale nelle gare.

Rilevazione degli indicatori, politica e governance, piano di miglioramento, monitoraggio annuale.

ISO/IEC 27001

Sicurezza delle informazioni

Novantatré controlli distribuiti su quattro temi: organizzativi, sulle persone, fisici e tecnologici.

Analisi del rischio, dichiarazione di applicabilità, procedure operative, gestione degli incidenti, verifica dei fornitori.

ISO 45001

Salute e sicurezza

Pericoli, gerarchia dei controlli, emergenze. Il requisito che la distingue è la consultazione e partecipazione dei lavoratori. Dal decreto legge 159/2025 i modelli conformi si presumono conformi all’articolo 30 del decreto 81/2008, per le parti corrispondenti.

Progettazione del sistema, procedure, consultazione dei lavoratori, audit interno.

Il percorso

Dall’esame dei processi all’audit dell’organismo terzo.

Le norme di sistema condividono la stessa struttura, quindi contesto, leadership e audit si progettano una volta sola; il percorso arriva fino alla verifica dell’organismo terzo.

1. Assessment

Confronto sui processi esistenti e sulla documentazione già in azienda, con restituzione degli scostamenti rispetto ai requisiti della norma scelta.

2. Progettazione del sistema

Struttura documentale, ruoli, responsabilità e indicatori, costruiti sull’organizzazione esistente.

3. Procedure

Redazione delle procedure e delle istruzioni operative, moduli e registrazioni.

4. Formazione

Differenziata per ruolo, dalla direzione agli addetti dei processi interessati, con i registri delle presenze.

5. Audit interno e riesame

Sono i due requisiti che l’organismo terzo controlla per primi.

6. Preparazione alla verifica

Accompagnamento fino all’audit di certificazione, con gestione dei rilievi.

Ruoli

Chi rilascia il certificato.

Il certificato lo rilascia un organismo di certificazione accreditato, mai il consulente. Sono due mestieri che la norma tiene separati.

La ISO/IEC 17021-1 vieta all’organismo di certificazione di fornire consulenza sui sistemi di gestione. Il divieto vale anche per il personale, che dopo aver prestato consulenza a un’azienda non può auditarla per almeno due anni.

In Italia gli organismi sono accreditati da Accredia. La certificazione accreditata compare nelle sue banche dati ed è verificabile da chiunque; quella priva di accreditamento vale poco nelle gare pubbliche. Il nostro incarico si chiude con l’audit di certificazione.

Output

I documenti che restano in azienda.

  • Analisi del contesto, delle parti interessate e dei rischi
  • Manuale o documento di sistema, secondo lo schema scelto
  • Procedure, istruzioni operative, moduli e registrazioni
  • Indicatori e obiettivi misurabili, con i dati di partenza
  • Programma e verbali degli audit interni
  • Verbale del riesame di direzione
  • Piano formativo con i registri delle presenze
  • Registro delle prescrizioni applicabili, per gli schemi che lo richiedono

Domande frequenti

Le domande che riceviamo.

Siamo già certificati. Cosa cambia con le nuove edizioni?

Per la ISO 14001 la migrazione va completata entro il 30 aprile 2029; dal 30 ottobre 2027 gli organismi emettono certificati solo alla nuova edizione. Per la ISO 9001 il calendario sarà definito dalla circolare Accredia dopo la pubblicazione. In entrambi i casi la migrazione si fa in occasione di un audit di sorveglianza o di rinnovo già programmato.

Possiamo certificarci su più norme insieme?

Le norme di sistema condividono la stessa struttura a dieci capitoli, quindi contesto, leadership, competenze, audit interno e riesame si progettano una volta sola. Le parti specifiche restano distinte. L’audit può essere integrato, con risparmio di giornate.

La certificazione ci mette al riparo da sanzioni?

La ISO 45001 produce una presunzione relativa di conformità all’articolo 30 del decreto 81/2008, superabile con la dimostrazione dell’inadeguatezza sostanziale del sistema. Le altre certificazioni valgono come prova di diligenza organizzativa, senza automatismi.

Chi ci segue dopo il certificato?

Il sistema richiede audit interni, riesame di direzione e aggiornamento degli indicatori ogni anno, oltre alla sorveglianza dell’organismo. Sono attività che possono restare interne oppure essere affidate all’esterno.

Il primo incontro.

Esame dei processi esistenti e della documentazione già in azienda, per capire quale schema conviene e a che distanza siete dai requisiti.

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