Maqer Advisory

Rating e qualificazione d’impresa.

Rating di legalità, Transport Compliance Rating e gli altri sistemi che i committenti e le banche guardano prima di scegliervi.

Il nuovo regolamento del rating di legalità

16 marzo 2026

Entra in vigore: la durata passa da due a tre anni.

Sette a otto

I requisiti premiali salgono a otto voci e il perimetro dei motivi ostativi si allarga.

Il contesto

Il rating d’impresa pubblico resta sulla carta.

Al suo posto c’è un insieme di strumenti diversi fra loro. Alcuni obbligatori per settore, altri volontari e premiali, altri imposti dai grandi committenti lungo la filiera.

3

i tentativi di istituire un rating d’impresa pubblico dal 2016. L’articolo 109 del codice dei contratti è stato abrogato dal correttivo di fine 2024.

12.313

le imprese titolari di rating di legalità al 31 dicembre 2023, con domande in crescita di oltre il 30% sull’anno prima.

3 anni

la nuova durata del rating di legalità, dai due precedenti. Il regolamento è in vigore dal 16 marzo 2026.

Senza un indice unico, un’impresa si muove fra strumenti diversi: il primo lavoro è capire quali si applicano davvero e quali pesano in gara o in banca.

Fonti: decreto legislativo 209/2024, articolo 37; delibera 31812 del 27 gennaio 2026, in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026; relazione annuale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dati al 31 dicembre 2023.

Gli ambiti

Gli strumenti che seguiamo.

Il primo passo è capire quali si applicano alla vostra attività, e quale porta il vantaggio maggiore rispetto ai committenti che avete.

Da una a tre stellette

Rating di legalità

Indicatore premiale rilasciato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Serve per il credito bancario, per i finanziamenti pubblici e come criterio premiale in gara.

Verifica dei requisiti di accesso, analisi dei motivi ostativi, costruzione dei requisiti premiali, domanda telematica e gestione degli obblighi di comunicazione.

Qualificazione di filiera

Transport Compliance Rating

Protocollo di qualificazione delle imprese di trasporto e logistica presso la committenza industriale, con audit di parte terza. Valuta nove aree, dalla sicurezza stradale alla reputazione.

Autovalutazione, colmatura degli scostamenti sulle nove aree, preparazione all’audit e collegamento con i sistemi di gestione già certificati.

La mappa completa

Altri sistemi

Attestazione per i lavori pubblici e gli altri strumenti settoriali applicabili.

Ricognizione di quali si applicano alla vostra attività e in quale ordine conviene affrontarli.

Il percorso

Dalla ricognizione al presidio dei rinnovi.

Prima di presentare qualunque domanda verifichiamo i motivi ostativi e costruiamo i requisiti premiali raggiungibili, così la richiesta parte solo quando può reggere.

1. Ricognizione

Esame dell’attività, dei settori di committenza e delle gare a cui partecipate. Individuazione dei sistemi applicabili e di quelli che portano un vantaggio.

2. Verifica dei requisiti

Controllo dei motivi ostativi e della documentazione già disponibile, prima di presentare qualunque domanda.

3. Costruzione del punteggio

Individuazione dei requisiti premiali raggiungibili e delle azioni che li rendono dimostrabili.

4. Domanda

Compilazione e invio telematico, con la documentazione di supporto.

5. Mantenimento

Presidio degli obblighi di comunicazione e delle scadenze di rinnovo.

Punteggio

Cosa il rating di legalità premia.

Circola l’idea che qualunque certificazione faccia salire il punteggio. Il regolamento è più selettivo.

I requisiti premiali sono otto. Ciascuno vale un segno più; tre segni più fanno salire di una stelletta. Fra questi contano il modello 231 o una funzione di controllo di conformità, l’adesione a protocolli di legalità, la tracciabilità dei pagamenti sotto soglia, l’iscrizione negli elenchi prefettizi, i codici etici di categoria, i modelli di prevenzione della corruzione e la denuncia all’autorità giudiziaria.

Le certificazioni rilevano dentro due voci: ISO 14001, EMAS, ISO 45001 e SA8000 per la responsabilità sociale, ISO 37001 per l’anticorruzione.

Output

I documenti che restano in azienda.

  • Ricognizione dei sistemi applicabili, con priorità e tempi
  • Analisi dei motivi ostativi e delle posizioni da sanare
  • Mappa dei requisiti premiali raggiungibili, con le evidenze necessarie
  • Formulario e documentazione di supporto della domanda
  • Procedura interna per gli obblighi di comunicazione
  • Scadenzario dei rinnovi e delle verifiche di mantenimento

Domande frequenti

Le domande che riceviamo.

Il rating di legalità conviene a chi non fa gare pubbliche?

Gli effetti principali sono due, e solo uno riguarda gli appalti. L’altro è l’istruttoria bancaria, dove il decreto 57/2014 impone agli istituti di tenerne conto per ridurre tempi e costi. Il rilascio è gratuito, quindi il costo è il tempo dedicato alla domanda.

Abbiamo già il rating. Cosa cambia con il nuovo regolamento?

Il rating in corso conserva la durata con cui è stato attribuito. La disciplina sostanziale è però già quella nuova: il perimetro dei motivi ostativi si è allargato, quindi va verificato che nessuna situazione preesistente rientri fra quelli.

Quanto tempo serve per ottenere il rating?

Il termine di decisione è di sessanta giorni dal ricevimento della domanda completa, con possibile sospensione fino a quarantacinque giorni. Il tempo di preparazione dipende dalle posizioni da sanare, se sanabili, e dai requisiti premiali da costruire.

Le nostre certificazioni fanno punteggio?

Dipende da quali. ISO 14001, EMAS, ISO 45001 e SA8000 rilevano per la responsabilità sociale, ISO 37001 per l’anticorruzione. ISO 9001, ISO/IEC 27001 e la parità di genere hanno altri effetti: sul rating di legalità non portano punteggio.

Il primo incontro.

Esame dell’attività, dei committenti e delle gare, per capire quali sistemi si applicano e quale porta il vantaggio maggiore.

089 286 3170 · info@maqer.it · lunedì–venerdì, 9:30–12:30 e 15:30–17:30